Parola e Vita Junior · Tempo Ordinario · Marco
«Effatà»: Gesù apre all'ascolto
Marco 7,31-37La storia, scena per scena
Alcune persone portano a Gesù un uomo sordo, che riesce a parlare a fatica, e lo pregano di guarirlo.
Gesù lo porta in disparte, lontano dalla folla.
Gli tocca le orecchie e la lingua, guarda verso il cielo e sospira.
Dice: «Effatà», che significa «Apriti!».
Subito le orecchie dell'uomo si aprono e la sua lingua si scioglie: può sentire e parlare bene.
Frase da ricordare
«Effatà», cioè: «Apriti!» (Marco 7,34)
Domanda?
C'è qualcosa che vorresti chiedere a Gesù di 'aprire' nel tuo cuore?
♡ Preghiera
Signore Gesù, apri le mie orecchie per ascoltarti e la mia bocca per parlare di te.
Ora colora la scena!
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Materiali della scheda
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Guida catechista
Obiettivo dell'incontro
Aiutare i bambini a collegare il gesto di Gesù con l'apertura del cuore all'ascolto della Parola di Dio.
Concetti da trasmettere
Gesù guarisce con gesti concreti e una parola; «Effatà» significa aprirsi all'ascolto; questo gesto è ripreso ancora oggi nel rito del Battesimo.
Nota teologica
La parola «Effatà» pronunciata da Gesù è così significativa che la Chiesa la riprende ancora oggi nel rito del Battesimo, quando si toccano orecchie e bocca del battezzato pregando che possa ascoltare la Parola di Dio e professare la fede.
Errori da evitare
Non insistere sulla disabilità dell'uomo come motivo di compassione pietistica: il centro è il gesto di Gesù che apre alla relazione e all'ascolto, valore per tutti i bambini, non solo per chi ha difficoltà.
Riferimenti CCC
1151
Durata suggerita
30 minuti
Dossier adulto
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