Parola e Vita Junior · Terza primaria · Scheda 06 (bozza)
Il roveto ardente
Esodo 3,1-15LA STORIA, SCENA PER SCENA
Mosè, fuggito dall'Egitto, fa il pastore nel deserto; un giorno vede un roveto che brucia ma non si consuma.
Si avvicina per capire, e dal roveto una voce lo chiama per nome: Mosè, Mosè!
Dio gli dice: togliti i sandali, perché il luogo dove stai è terra santa.
Gli rivela di aver visto la sofferenza del suo popolo schiavo in Egitto e di volerlo liberare per mezzo suo.
Mosè chiede: chi devo dire che mi manda? Dio risponde: Io sono colui che sono.
Frase da ricordare
«Io sono colui che sono.» (da Esodo 3,14)
Domanda?
Cosa pensi significhi che Dio "ha visto" e "ha ascoltato" la sofferenza del suo popolo?
♡ Preghiera
Signore, come hai chiamato Mosè per nome, chiama anche me e rendimi attento a chi soffre.
Ora colora la scena!
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Materiali della scheda
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Guida catechista
Obiettivo dell'incontro
Presentare la rivelazione del nome di Dio come momento centrale dell'Antico Testamento, in cui Dio si mostra come Colui che vede, ascolta e libera.
Concetti da trasmettere
Il roveto ardente è segno della presenza di Dio che non distrugge ma trasforma; il nome "Io sono" indica un Dio vivo, presente, fedele, non un'idea astratta o un idolo lontano.
Nota teologica
Il Catechismo dedica ampio spazio alla rivelazione del Nome divino come fondamento di tutta la rivelazione biblica successiva: è un nome che è insieme presenza e mistero, mai posseduto del tutto dall'uomo.
Errori da evitare
Non ridurre l'episodio a semplice curiosità del "fuoco che non brucia": il centro del racconto è la chiamata di Mosè e la rivelazione del nome di Dio legato alla liberazione del suo popolo.
Riferimenti CCC
205-213
Durata suggerita
40 minuti
Dossier adulto
esodo_03.json — da redigere