Parola e Vita Junior · Terza primaria · Scheda 05 (bozza)
Giuseppe perdona i fratelli
Genesi 37; 42-45LA STORIA, SCENA PER SCENA
Giuseppe è il figlio prediletto di Giacobbe; i suoi fratelli, gelosi, lo vendono come schiavo e dicono al padre che è morto.
Portato in Egitto, Giuseppe attraversa prove difficili, ma Dio è con lui; diventa un uomo di fiducia del faraone.
Anni dopo, una grande carestia colpisce la terra; i fratelli di Giuseppe vanno in Egitto a cercare cibo, senza riconoscerlo.
Giuseppe li riconosce, ma invece di vendicarsi si commuove e piange davanti a loro.
Si fa riconoscere e dice: non abbiate paura, quello che voi avevate pensato per il male, Dio l'ha cambiato in bene.
Frase da ricordare
«Voi avevate pensato del male contro di me; Dio ha pensato di farne un bene.» (da Genesi 50,20)
Domanda?
È mai capitato a te di perdonare qualcuno che ti aveva fatto un torto?
♡ Preghiera
Signore, aiutami a perdonare come Giuseppe, senza rancore nel cuore.
Ora colora la scena!
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Materiali della scheda
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Guida catechista
Obiettivo dell'incontro
Mostrare, attraverso la vicenda di Giuseppe, che il perdono è possibile anche dopo un tradimento grave, e che Dio sa trasformare il male in bene.
Concetti da trasmettere
La storia di Giuseppe mostra come la provvidenza di Dio agisca anche attraverso vicende umane dolorose, senza mai giustificare il male commesso dai fratelli.
Nota teologica
La tradizione cristiana ha spesso letto Giuseppe come figura che anticipa Cristo: il fratello rifiutato che diventa salvezza per coloro che lo hanno rifiutato.
Errori da evitare
Non presentare il perdono di Giuseppe come qualcosa di immediato o facile: il testo mostra la sua commozione, il pianto, il tempo necessario prima di potersi far riconoscere.
Riferimenti CCC
312, 2843-2845
Durata suggerita
40 minuti
Dossier adulto
genesi_45.json — da redigere