Parola e Vita Junior · Quinta primaria · Scheda 11 (bozza)
Beatitudini
Matteo 5,1-12LA STORIA, SCENA PER SCENA
Gesù sale su un monte, si siede, e i discepoli si avvicinano a lui per ascoltarlo: inizia così il discorso della montagna.
Comincia con parole sorprendenti: beati i poveri in spirito, beati gli afflitti, beati i miti, beati gli affamati di giustizia.
Continua: beati i misericordiosi, beati i puri di cuore, beati gli operatori di pace, beati i perseguitati per la giustizia.
Chi il mondo considera spesso perdente o debole, per Gesù è vicino al cuore di Dio e porta già in sé il suo Regno.
Le Beatitudini non sono regole da eseguire, ma un ritratto di Gesù stesso e di chi decide di seguirlo davvero.
Frase da ricordare
«Beati i miti, perché erediteranno la terra.» (da Matteo 5,5)
Domanda?
Quale delle Beatitudini ti sembra più difficile da vivere oggi, nella tua vita quotidiana?
♡ Preghiera
Signore, insegnami a essere costruttore di pace e a scegliere sempre la strada della mitezza.
Ora colora la scena!
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Materiali della scheda
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Guida catechista
Obiettivo dell'incontro
Presentare le Beatitudini come cuore dell'insegnamento di Gesù e ritratto della vita del discepolo, non come un elenco di precetti.
Concetti da trasmettere
La parola "beato" indica una felicità profonda, diversa dal successo mondano; le Beatitudini ribaltano i criteri comuni di ciò che rende felici.
Nota teologica
Il Catechismo presenta le Beatitudini come compimento delle promesse fatte da Dio ad Abramo, che raggiungono in Cristo il loro pieno significato: la felicità come chiamata alla santità.
Errori da evitare
Non presentare le Beatitudini come consigli per stare bene psicologicamente: sono un annuncio del Regno di Dio, non una tecnica di benessere.
Riferimenti CCC
1716, 1720
Durata suggerita
40 minuti
Dossier adulto
matteo_05.json — da redigere