Parola e Vita Junior · Quarta primaria · Scheda 17
Pane e vino portati all'altare
Genesi 14,18
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Materiali della scheda
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Guida catechista
Obiettivo dell'incontro
Introdurre il momento della presentazione dei doni all'inizio della Liturgia Eucaristica, mostrando il significato del pane e del vino portati all'altare.
Concetti da trasmettere
Il pane e il vino, frutto della terra e del lavoro umano, rappresentano l'offerta di tutta la vita quotidiana che viene presentata a Dio e che egli trasformerà.
Nota teologica
La tradizione della Chiesa legge il gesto di Melchisedek come prefigurazione dell'offerta eucaristica; per questo il suo sacerdozio è richiamato anche nella Preghiera eucaristica.
Errori da evitare
Non presentare questo momento come una semplice "consegna di oggetti": va colto come inizio del grande gesto di offerta che culminerà nella consacrazione.
Riferimenti CCC
1350, 1333
Durata suggerita
35 minuti
LA STORIA, SCENA PER SCENA
Dopo la Liturgia della Parola, alla Messa si prepara l'altare per la parte centrale della celebrazione: la Liturgia Eucaristica.
Alcuni fedeli portano all'altare il pane e il vino, insieme alle offerte per la comunità e per i poveri.
Il sacerdote prende il pane e dice: benedetto sei tu, Signore, che da questo pane, frutto della terra e del lavoro dell'uomo, farai per noi il pane della vita.
Fa lo stesso con il vino, frutto della vite e del lavoro dell'uomo, che diventerà bevanda di salvezza.
Già nell'Antico Testamento il re-sacerdote Melchisedek aveva offerto pane e vino, gesto che la tradizione ha sempre letto come figura di questo momento della Messa.
Frase da ricordare
«Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino.» (da Genesi 14,18)
Domanda?
Perché pensi che si dica che il pane e il vino sono "frutto della terra e del lavoro dell'uomo"?
♡ Preghiera
Signore, ricevi i doni che portiamo all'altare e trasformali in segno della tua presenza.